eJournals Italienisch 40/80

Italienisch
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Narr Verlag Tübingen
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2018
4080 Fesenmeier Föcking Krefeld Ott

"Italien-Polen. Kulturtransfer im europäischen Kontext". 2. romanistisch-slavistisches Kolloquium an der Technischen Universität Dresden, Dresden, 25.-27. Oktober 2018

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2018
Christoph Oliver Mayer
Gianluca Olcese
ita40800154
15 4 Mitteilungen Die Konferenz war an den Abenden des 13. und 14. Septembers auch für ein interessiertes Publikum geöffnet, das zu einer Gesprächsrunde mit Luciano De Fiore (Roma-Sapienza) über sein neues Pasolini-Buch, Risposte pratiche, risposte sante. Pasolini, il tempo e la politica (Roma 2018), sowie zu einer Theater-Inszenierung nach Texten Pasolinis geladen war. Am letzten Tag wurde eine Besichtigung verschiedener Orte, die Pasolinis frühes dichterisches Schaffen inspiriert hatten sowie der Grabstätte unter der Führung des Presidente Centro Studi Pier Paolo Pasolini, Piero Colussi, ermöglicht. Cora Rok «Italien-Polen. Kulturtransfer im europäischen Kontext». 2. romanistisch-slavistisches Kolloquium an der Technischen Universität Dresden, Dresden, 25.-27. Oktober 2018 Le relazioni bilaterali fra Italia e Polonia sono state spesso oggetto di studi specialistici e solo raramente sono state illustrate in un più ampio contesto europeo, o come fenomeno della «histoire croisée». Per approfondire questo secondo aspetto, grazie ai finanziamenti del programma Zukunftskonzept della Technische Universität Dresden (Exzellenzinitiative) e della Società Dante Alighieri, alcuni ricercatori italiani e polacchi si sono ritrovati a Dresda per il secondo convegno romanzo-slavo sul tema Transfer culturale italiano-polacco nel contesto europeo. Il Convegno si è tenuto dal 25 al 27 ottobre 2018 ed è stato organizzato dai professori Gianluca Olcese, Martin Henzelmann e Christoph Mayer. I rapporti fra Italia e Polonia sono stati presentati sotto tre punti di vista: • classici esempi di transfer culturale; • processi di appropriazione culturale e transculturalità in ambito europeo; • trasformazioni culturali legate alla singolarità del dialogo italo-polacco. In particolare, Gianluca Olcese (Breslavia) ha presentato l’‘Arlecchino in Slesia’, un esempio di histoire croisée che, a partire dall’etimologia, attraversa la tradizione germanica e si consacra in area romanza. Marinella Lotti (Faenza) ha sottolineato, invece, lo scambio interculturale tra Boleslawiec, sede di una delle maggiori industrie di ceramica in Europa, e Faenza. Tema ampliato poi da Paolo Aldo Rossi (Genova) che ha analizzato le culture gastronomiche. Italienisch_80.indb 154 01.03.19 12: 09 155 Mitteilungen Piotr Podemski (Varsavia) ha affrontato la ricezione dell’ideologia (neo)fascista in Polonia da Benito Mussolini a Roberto Fiore a partire dalle loro origini. Ewa Tichoniuk-Wawrowicz (Zielona Góra) si è invece interessata alla Polonia nell ̕ opera di Oriana Fallaci, cominciando dall’intervista rilasciata da Lech Wał ę sa alla giornalista italiana. Secondo Ewelina Walendziak-Genco (Varsavia), gli usi e costumi popolari siciliani evidenziano aspetti della tradizione etnografica che, vista con gli occhi dei polacchi, sono accolti con una certa criticità verso questa forma di espressività popolare. L’Italia, come la Polonia, era un paese di ricezione delle strutture narrative e delle tecniche: come rivelano i casi del ciclo bretone nelle decorazioni simili di Frugarolo e Siedl ę cin (Sonia Maura Barillari; Genova) e delle saline di Volterra, Halle, Bochnia e Wieliczka (Carmela Panarello; Firenze), sviluppatesi secondo un modello comune europeo; come mostrano anche i linguisti Małgorzata Karczewska e Marek Dolatowski (Zielona Góra) nel caso dei ‘Falsi amici italo-polacchi’ che derivano spesso da un’etimologia comune. Adam Kruk (Breslavia) ha sostenuto che la presenza di artisti italiani nella cinematografia polacca e viceversa contribuisce a plasmare l’immagine del proprio paese nell’altro. Luca Palmarini (Cracovia) ha presentato Augustyn Lipi ń ski, religioso vissuto tra Italia e Polonia, siccome dedito alla ragione di Stato altresì coinvolto nella visita di Federico Augusto II a Cracovia. L’importanza delle tracce degli artisti viaggiatori è stata avvalorata anche da Dario Prola (Varsavia) con l’intervento «Jarosław Iwaszkiewicz e il mito di Re Ruggero II di Sicilia» e da Anna Tylusi ń ska-Kowalska (Varsavia) sugli «Intellettuali e artisti italiani e tedeschi a Varsavia a fine Settecento». Il ruolo delle fonti scritte è stato approfondito dagli studi di Roman Sosnowski (Cracovia) sui documenti della Biblioteca Jagellonica di Cracovia e di Monika Gurgul (Cracovia) nel suo intervento sul transfer culturale della satira. Jadwiga Miszalska (Cracovia) ha ricordato Dresda come centro del transfer culturale fra Polonia e Italia. Relazioni studiate anche da Monika Surma-Gawłowska (Cracovia) sulla Commedia dell’Arte e da Ewa Manikowska (Varsavia), nel caso dei pittori italiani attivi sia a Dresda sia a Varsavia, mentre Boris Schwencke (Varsavia) ha interpretato l’italianità di queste città, ponendo l’accento sulle diverse ispirazioni del transfer culturale. Un ulteriore aspetto di questo transfer è il dialogo plurilinguistico: Silvia Giugni (Direttrice della certificazione PLIDA) ha illuminato la conoscenza degli strumenti per chi insegna e diffonde l’italiano, e le prospettive di sviluppo attivate. Prestiti italiani, sostiene Martin Henzelmann (Amburgo), sono inoltre ben radicati nella lingua polacca. Strutture che si riscontrano nella loro evoluzione, come ha evidenziato Luca Morlino (Varsavia), negli Avvisi di Polonia conservati in Vaticano. Italienisch_80.indb 155 01.03.19 12: 09 156 Mitteilungen Gli atti del convegno saranno pubblicati nel 2019 e l’iniziativa del dialogo romanzo-slavo continuerà a Dresda, luogo centrale fra la «Romània» e la «Slavia» e, quindi, punto ideale di incontro. Christoph Oliver Mayer / Gianluca Olcese «Italientag 2018» an der Universität Konstanz: «L’italiano oggi» Der diesjährige Italientag der Universität Konstanz am 8. November 2018 vereinte wie bereits die letztjährige Veranstaltung verschiedene Perspektiven aus Linguistik, Literaturwissenschaft und Didaktik unter dem titelgebenden Thema «L’italiano oggi». Michael Schwarze, der Leiter des Italienforums Bodensee, und die Generalsekretärin der Fondazione Bracco, Maria Cristina Cedrini, eröffneten den Studientag und gaben nicht nur einen Einblick in die bisherigen Tätigkeiten und die Ausrichtung des Italienforums, sondern auch in die Schwerpunktarbeit der Mailänder Stiftung, der das Italienforum insbesondere durch seine Kooperation mit Schulen aus dem Bodenseekreis gerecht zu werden sucht. Die diesjährige Bracco Lecture hielt Ludwig Fesenmeier (Universität Erlangen-Nürnberg) zum Thema «Wenn Sprecher schreiben: semicolti-Texte zwischen ‘rührender Unfähigkeit’ und ‘ungewollter Rhetorik’». Ausgehend von Leo Spitzers Untersuchungen zu Italienischen Kriegsgefangenenbriefen (1921), die sich an zahlreichen Stellen durch eine stark normative Sicht, aber auch durch eine starke Sensibilität für die Besonderheiten dieser Texte auszeichnen, setzte er sich mit einem in mancher Hinsicht vergleichbaren Briefkorpus aus neuerer Zeit auseinander: Briefen italienischer Gastarbeiter an Radio Colonia aus den 1960er Jahren. Im Vordergrund standen dabei weniger die Abweichungen von orthographischen, grammatischen oder textstrukturellen Normen (Spitzers «rührende Unfähigkeit»), sondern vielmehr die Frage, mit welchen ‘Strategien’ wenig geübte Schreiber diese kommunikative Herausforderung in all ihren Facetten (von der Überwindung der ‘Schreibblockade’ bis hin zur Textorganisation) zu bewältigen suchen. Im zweiten Vortrag untersuchte Lena Schönwälder (Frankfurt/ Main) die Funktionen eines digitalisierten Subjekts in der modernen Lyrik anhand von vier Gedichten Edoardo Sanguinetis: Duplex, Identikit, Fin de siècle und Sei Risposte. Die in eine Medienwelt eingebetteten lyrischen Sprecher reflektieren darin, so Schönwälder, die eigene Identität angesichts der zunehmenden Digitalisierung und bilden einerseits die sich dadurch neu Italienisch_80.indb 156 01.03.19 12: 09